
|
|
|
Aug 08, 2008 at 10:19 PM |
 Renato Brunetta Almost three months ago, directly after taking office, Renato Brunetta, an economist turned politician, made it known that one of his first acts as Italy's Ministro della Funzione Pubblica (the minister of the Civil Service) would be to get rid of laggards and slackers, the people Italians call "fannulloni", those who do nothing. And, lo and behold, something seems to have happened. An in-house survey conducted on a sample of 70 different public offices with a total of 210,000 employees has come up with some astonishing results. In July, there were 37 % fewer work absences, supposedly for health reasons, than there were the year before. This is twice the improvement registered in June (-22.4%) and four times the immediate drop of -10% noticed in May itself. |
|
Read more...
|
| | |
|
|
Aug 08, 2008 at 06:58 PM |
Per qualche giorno, all'inizio di agosto, si è parlato moltissimo dell'arrivo in strada dell'esercito italiano, circa 3000 soldati dispersi intorno a obbiettivi sensibili e qualche volta a fare delle ronde insieme a polizia e/o carabinieri. A leggere i giornali e vedere i telegiornali, la maggior parte degli italiani è a favore di questa disposizione dell'atuale governo, dicendo di sentirsi più sicuri. E per la stessa ragione, penso, un sondaggio (non-scientifico) fatto da Sky 24 Tv mostra favorevole oltre il 75% dei votanti alla decisione di armare i vigili di Roma per la prima volta in 35 anni. |
|
Read more...
|
| | |
|
|
Aug 02, 2008 at 06:15 PM |
 Eluana Englaro, when truly alive Eluana Englaro, to whom I have already referred as Italy's Terry Schiavo, is unlikely to find peace anytime soon, unless her loving father Beppino has got some plan up his sleeve to free her from her 16 years of non-life in a hospital bed where she has lain all this time in what doctors agree is a "permanent and persistent" vegetative state.
|
|
Read more...
|
| | |
|
|
Aug 02, 2008 at 12:50 PM |
|
Come mai all'estero alcune situazioni vengono viste in modo così diverso che non in Italia? E' di questi giorni la notizia di una fusione tra British Air e Iberia, la compagnia aerea spagnola. Come tutti sanno, Air France e KLM questo passo l'hanno fatto già nel maggio del 2004. Oggi diversi grandi vettori americani si stanno unificando (ma in Italia, c'è solo il pigmeo Air One, davvero non il socio ideale per una grande compagnia). E in Italia, dove le cose stanno per precipitare, si continua - almeno con il governo attuale - di mantenere una visione un po', come dire, datata, e quindi di privilegiare una soluzione nazionale perché, dice Silvio Berlusconi, Alitalia deve per forza rimanere italiana. Questione di testa. |
|
Read more...
|
| | |
|
|
Jul 28, 2008 at 05:05 PM |
|

Ryanair is on the warpath, against the Italian government. A flashing four-second ad on the Irish low-cost airline company's shows a picture of Northern League leader Umberto Bossi, the Italian minister of reform, giving the finger to - says the ad -"Italian airline passengers". "The Government....supports Alitalia's high fares, supports Alitalia's frequent strikes, couldn't give a damn about Italian airline passengers", reads the ad which flashes on and off, alternating with one which offers airline seats for European destinations starting at €10.
|
|
Read more...
|
| | |
|
|
Jul 19, 2008 at 05:11 PM |
 Piazza Trilussa, la mattina dopo Come mai in Italia è così difficile fare le cose con misura? O non si fa niente per risolvere un problema, anche drammatico, oppure si fa troppo, cioè si fanno cose che non hanno senso o che sono impossibili da mettere davvero in pratica. L'ultimo esempio è la decisione del Comune di Roma di proibire, tra le altre cose, mangiare o bere per strada in prossimità dei monumenti. Ma siamo matti? I romani devono da ora in poi rinunciare a frequentare le centinaie di gelaterie e paninoteche del centro, e i turisti, che già devono affrontare il caro-prezzi de Il Bel Paese devono per forza andare in trattoria per mangiare, o nascondersi in un androne mentre consumano uno snack nei pressi di Piazza Navona o la Barcaccia a Piazza di Spagna? E poi con un numero insufficiente di vigili a fare le cose veramente essenziali, vogliamo trasformare i vigili di Roma in una specie di food police? La notizia ha fatto il giro del mondo, ancora una volta coprendo l'Italia di ridicolo. Non perché non ci sia un problema da affrontare. Come dimostra la foto, c'è e come. Ma perché ci sarebbero altre cose da fare prima di addottare un divieto che non potrà mai essere applicato. Intanto, si dovrebbe cominciare facendo sì che in città ci fossero un numero sufficiente di gettacarte da esterno da fare svuotare più volte durante la giornata come succede a Parigi. E poi si dovrebbe multare chi - romani in primo luogo - butta le cose per terra, dentro una fontana o intorno a un monumento. Altre decisioni della giunta capitolina - come proibire la vendita di bibite in vetro o lattine - hanno più senso: proibire il bivaccare e sistemare giacigli nelle zone turistiche è doveroso. Idem quando si tratta di proibire a chiunque di imbrattare i muri con scritte e manifesti (ma questo non era già proibito?). E il sindaco come pensa di punire ora, e solo per i mesi estivi, chi finisce col "emettere grida, schiamazzi e canti" ? Chi, come me, vive nel centro storico in posti come Trastevere, Campo de' Fiori, Piazza Navona sa che da sempre chiamare i vigili per questi problemi non è mai servito a niente. Write Comment (0 Comments) |
|
|
Jul 06, 2008 at 02:13 PM |
Time may be running out for the hundreds of illegal street vendors who for years now have been clogging up Rome's most famous streets and piazzas. The army of ambulanti abusivi - estimated at at least 800, but who knows if that is accurate, and reportedly for the most part Senegalese, Sri Lankans and Bangladeshi, authorities say - are becoming the target of what may be the first serious crackdown in the Italian capital. In recent weeks, police have swooped in repeatedly in the some of the key areas, confiscating wares and checking documents. But Italian authorities are not known for their constancy so it is hard to know whether the crackdown will continue. |
|
Read more...
|
| | |
|
|
Jul 14, 2008 at 10:53 PM |
|
Ogni tanto sulla stampa italiana escono pezzi sulle poche città dell'Occidente che hanno adottato il sistema di traffico dell'olandese Hans Monderman il quale, 20 anni fa, ha teorizzato che i cartelli stradali non servano, in parte perché sono brutti ma anche perché il traffico circola meglio quando la segnaletica non c'è. Perché? Perché per arrivare ad un buon grado di sicurezza stradale, secondo Monderman, bisogna che regna una situazione di maggiore pericolosità. Chi sa se Monderman, morto a gennaio di cancro a soli 62 anni, ha mai guidato a Napoli? Perché la sua teoria è che sia solo in uno stato del genere che l'automobilista sta veramente attento perché sentendosi minacciato presta molto attenzione ai suoi bisogni e.....quelli degli altri.
Alcune settimane fa sulle colonne de La Stampa si è parlato del caso di Bohmte, un paese di 13.000 anime nell'ovest della Repubblica Federale dove i cartelli stradali non ci sono più e neanche i semafori o le strisce pedonali L'esperienza di Bohmte, che pare stia andando bene anche se con qualche difficoltà di rodaggio, fa parte di "Shared Space", uno esperimento a livello europeo (ne fanno parte sette città in Germania, Belgio, Olanda, U.K. e Danimarca. Il concetto è che lo spazio appartiene sia agli automobilisti e i ciclisti che ai pedoni e devono trovare un modo di convivere....cioé di usare la macchina, attraversare la strada, passeggiare in bicicletta, senza perdere - senza morire o farsi del male. E lo devono fare aderendo a due sole regole, che si dia la precedenza a destra, e che la cautela sia all'ordine giorno. In quella occasione c'era chi si era chiesto se non sarebbe possibile introdurre un sistema del genere anche in qualche piccola città italiana (non credo che sarebbe praticabile in nessun metropoli). Ma se dovesse mai venire in mente a qualche sindaco di provarci, sia chiaro che sotto Bolzano - o posti simili - sarebbe inutile anche pensarci. Guarda caso, i paesi che fanno parte dell'esperimento Shared Space sono tutte nazioni del Nord dell'Europa dove esiste una lunga tradizione, culturale se vogliamo, di pensare al prossimo. In questi luoghi, il concetto del "prossimo" è inteso non come il tuo cugino o il tuo vicino ma come un altro essere umano che forse non hai mai visto e che potresti non rivedere più. Purtroppo - e chi sa perché - in molte parti del mediterraneo, compreso una grandissima parte dell'Italia, non è così, e la tendenza istintiva non è quella di "share" lo spazio ma semplicemente di occuparlo, per se. Write Comment (0 Comments) |
|
|
Jul 06, 2008 at 11:42 AM |
 Via Nazionale Rimuovere i sampietrini dalle strade di Roma è cosa di destra o di sinistra? Nell'immaginario avrei pensato che rimuoverli e sostituirli con l'asfalto fosse una cosa più di destra che di sinistra; il luogo comune ci direbbe che un'amministrazione di sinistra avrebbe privilegiato l'atteggiamento sentimentalista (il sampietrino fa parte della nostra cultura, la modernità porta degli scempi, materiali naturali sono sempri le migliori e così via) mentre una destra moderna avrebbe detto il contrario: i tempi devono cambiare, i sampietrini portano tanto disagio agli automobili e, ancora di più, ai ciclisti e motociclisti che rischiano danni non solo ai loro mezzi ma anche ai loro reni.
|
|
Read more...
|
| | |
|
|
Jul 05, 2008 at 10:50 PM |
|
"You want to fingerprint my kids?" This is what one Gypsy woman in Rome asked incredulously when she heard that the Italian government had suggested that all Gypsies living in Italy, including children, now be fingerprinted. In effect, the government, which in last April's election campaign promised greater severity towards foreigners living here illegally, has decided to take a census of all gypsies from Eastern Europe living in illegal, and legal, camps in Italy, a plan which which, in its original form, included fingerprinting minors as well as adults.
|
|
Read more...
|
| | |
|
| | << Start < Previous 1 2 3 4 5 6 Next > End >>
| |




|