stranitalia
 
  Home arrow Articoli in Italiano arrow Commento: Lo spirito di Natale. Ma dov’e?
 

Other recent articles
Is Fiumicino Airport at Risk? Inappropriate building materials may have been used.
Italians feel vulnerable to encroaching poverty.
Wettest summer in 35 years
Donor insemination to come to Italy
Sites reopened at Pompeii
Sari's e-book on sale this weekend at Amazon
Alitalia’s fate hangs in the balance.
Berlusconi cannot leave Italy (for now)
Keep an eye on (or rather, in) your bill fold.

 

Commento: Lo spirito di Natale. Ma dov’e? PDF Print E-mail
Dec 28, 2008 at 04:02 PM

A Natale si dovrebbe essere più buoni, più generosi, più tolleranti; almeno così ci dicono. Ma alcune cose sono successe quest'anno durante la stagione natalizia che fanno pensare che di spirito natalizio non ci sia davvero molto.

Intanto, i lavoratori aeroportuali di Fiumicino sono riusciti a rovinare o compromettere le vacanze per migliaia e migliaia delle loro connazionali (e stranieri) con azioni sindacali totalmente illegali. D'accordo. C'erano forse dei motivi di preoccupazione per i loro futuri posti di lavoro. Ma comportarsi così sotto Natale quando tante persone (che non c'entravano per niente con la CAI) avevano programmato dei viaggi, è stato davvero vergognoso.

Per me, personalmente, ci sono anche delle cose da ridire sulle posizioni assunte,  proprio in questa stagione dal Vaticano. Certo, il giorno di Natale il Papa ha detto tutte le cose buone e caritatevoli - basta con la guerra, aiutiamo i poveri - che i pontefici dicono in queste occasioni. Ma altre recenti prese di posizione espresse dal Papa e dei suoi per me vanno contro quello che alcuni potrebbero aspettarsi da chi pretende di essere custode dei messaggi di Jesù di Nazareth il quale parlava di amore, comprensione, accettazione, tolleranza e perdono.

Io non sono cattolica ma ho molti amici cattolici, o almeno battezzati come tale, che la pensano come me. Oggi la Chiesa sembra avvicinarsi più a un certo tipo di fondamentalismo che ai valori (quelli positivi) della nostra società. Due anni fa, di nuovo nel pieno della stagione natalizia, la Chiesa italiana ha preso una decisione che molti hanno trovata poca generosa: quella di negare un funerale religioso a PierGiorgio Welby, che aveva scelto la strada del suicidio assistito.

Oggi i "no" sono meno clamorosi ma pur tuttavia potrebbe portare la Chiesa a una situazione di sempre maggiore irrilevanza in una società dove la scelta personale (come quelle di tanti cattolici di usare anticoncezionali, divorziare o....tradire il coniuge)  e considerato molto importante. Parlo del "no"  alla proposta francese, nel seno dell'ONU, di decriminalizzare l'omosessualità; del "no" alla vendita della pillola RU486 (che non è la stessa cosa come dire a un fedele di non USARE un farmaco del genere); il "no" alla rimozione dello sondino che tiene artificialmente in vita da 17 anni Eluana Englaro, come richiesto da suo padre e come gli avrebbe consentito il tribunale; e anche "no" alla rimozione dalle scuole spagnole (o italiane) del crocefisso anche se oggi sappiamo di vivere in una società multietnica.

E' da notare che la pillola RU486 è oggi in uso in tutti i paesi europei, tranne i tre paesi dove la Chiesa ha maggior influenza: Irlanda, Portogallo e, naturalmente l'Italia. Visto che in italia gran parte delle persone battezzate non vivono più nell'ombra della chiesa - per esempio si sposano poco e fanno pochi figli - non si capisce perché i poitici (soprattutto quelli di destra) danno tanto peso al suo pensiero. Forse è solo forza di abitudine? Ma a mio avviso non è certamente nel interesse del Paese.

<Previous   Next>

google



Related items


1

liverome

 

 

 
 
   
   
 
 
5   4
 
petar.org