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Le strisce pedonali: Perché volete confondere i turisti??? PDF Print E-mail
Mar 14, 2008 at 03:18 PM
ImageI direttori della mobilità nelle città italiane dovrebbero ripensare la segnaletica stradale - se non vogliono spaventare troppo i turisti o, addirittura, essere responsabili per incidenti. Per gli stranieri, le strisce rappresentano un passaggio dove i pedoni possano attraversare la strada e contare sulla precedenza. Lasciando da parte il fatto che in altri paesi - come l'Inghilterra, ma non solo - dare la precedenza significa ben altro (qui gli automobilisti e motociclisti che non danno la precedenza sono davvero troppi), il sistema attualmente in vigore in molte città italiane è fallato all'origine. Perché? Perché le stesse strisce che indicano un passaggio per pedoni sono dipinte sulle strade agli incroci governati da un semaforo. Il visitatore straniero pensa quindi di avere la precedenza anche quando il semaforo è rosso. Noi che viviamo qui sappiamo che non è così. Ma è facile - molto facile - capire la confusione del turista e il pericolo al quale si espone. Nessuno ci ha mai pensato? Forse sarebbe ora.
FLASH: Un popolo di Peter Pan PDF Print E-mail
Mar 10, 2008 at 08:25 PM
        Ho notato, ultimamente, che che in Italia sembrerebbe che non si voglia più crescere. Una ragazzina di 13 anni coinvolta in un tragico incidente è descritta come una bimba anziché una ragazzina o una ragazza. Una giovane candidata capolista di 26 anni (il che vuol dire in grado di essere madre già da parecchio tempo, è descritta da Walter Veltroni come una "ragazza" e non come una giovane donna. I giornali parlano di uomini di 30 anni come "ragazzi". Cosa vuol dire, che in una società dove si ha difficoltà a trovare un lavoro fisso o una casa, si diventino tutti quanti dei Peter Pan? L'unica eccezione avviene, irrazionalmente, per le persone più grandi che vengono trattati come se avessero già un piede nella fossa, nonostante sia riconosciuto in tutto il mondo sviluppato che oggi avere 60 anni non è più come una volta. Eppure sui giornali o in TV si parla di spesso di sessantenni usando la parola "anziano" se non "vecchio". Che succede?
Gianfranco Fini: esperto degli Stati Uniti? PDF Print E-mail
Mar 10, 2008 at 11:34 AM
Non sapevo che Gianfranco Fini fosse un americanista. Sappiamo che è un politico abile e sicuramente, è un uomo ben informato. Ma un esperto sugli Stati Uniti tale da poter prevedere i risultato delle elezioni americani nel prossimo autunno. Non credo proprio e quindi sarebbe forse stato meglio non esprimere l'opinione che gli americani non siano pronti per un presidente nero. Intendiamoci. Sollevare la questione è del tutto legittimo. Io, che voterò democratico nella elezione presidenziale qualsiasi sarà il candidato scelto, ammetto di essermi posta la domanda (e mi sono anche chiesta se il mio paese sai pronto a eleggere una donna presidente). Ma in questa stagione americana di novità senza precedenti, non so la risposta e penso che certamente non la può sapere Gianfranco Fini che farebbe meglio a fare dei prognostici non all'estero ma a casa.
Sampietrini Samba PDF Print E-mail
Mar 06, 2008 at 10:23 PM
        L'altro giorno, sotto una pioggia leggera, stavo prendendo un caffè in un bar pressoché deserto dietro il Senato quando abbiamo sentito un botto forte. Tutti - barista, cassiera ed io - usciamo e troviamo che una moto grande, con a bordo padre attempato e figlia ventenne, è caduta, avendo scivolato sui sampietrini bagnati. Accorrono anche due carabinieri e tutti noi diamo la colpa ai sampietrini ma il guidatore, un uomo sui 60 anni, insiste. "Non parlate male dei miei sampietrini. Per me sono Roma".

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Valzer di nomi; non se ne può più PDF Print E-mail
Mar 04, 2008 at 12:59 PM
Image Non sono cittadina italiana e quindi non posso andare alle urne, ma forse è meglio così. Oltre al problema di capire i veri contenuti politici dei partiti in lizza, ho un problema enorme con il continuo valzer di nomi a cui siamo sottoposti. E suppongo che se sia confusa io, che una volta seguivo la politica italiana per motivi di studio, prima, e di professione, poi, che devono essere molto confusi anche gli elettori italiani "normali", cioè quelle persone per cui la politica non è il pane quotidiano ma che comunque quando ascoltano la TV o aprono un giornale si trovano costretti a navigare in una giungla di sigle e simboli che spesso sono incomprensibili.

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Evasori italiani sulla lista nera? E che c'è di nuovo? PDF Print E-mail
Feb 29, 2008 at 03:54 PM
        Si parla da giorni della cosiddetta "lista nera" che sarebbe chiusa nella cassaforte dell'Agenzia delle Entrate al primo piano degli uffici di Piazza Mastai, a Trastevere, a Roma, una lista che conterebbe i nomi e cognomi dei circa 150 italiani che, per non pagare le tasse, hanno esportato capitali nel Liechtenstein. E allora? Che c'è di nuovo? Forse solo il fatto che Vincenzo Visco, vice ministro uscente delle Finanze, abbia descritto la lista in modo piuttosto singolare: come uno spaccato molto interessante di una certa società italiana..." Questo, secondo quello riportato dai giornali, in quanto gli evasori sulla lista , persone fisiche e non società, comprenderebbero non solo dei ricchissimi ma anche persone con molto meno soldi ma con un grande desiderio di nasconderle dal fisco.
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La freccia, questa sconosciuta PDF Print E-mail
Feb 14, 2008 at 09:09 PM
        Se fossi una mosca, mi piazzerei all'interno dell'abitacolo di un automobile di un Autoscuola per osservare il modo col quale a Roma si insegna a guidare. Alle scuole di guida dove ho posto la domanda, mi si assicura che gli istruttori insistono sull'uso della cosiddetta freccia, il segnale direzionale che dovrebbe servire a chi sta al volante per far sapere agli altri - automobilisti e pedoni insieme - quali siano le sue intenzioni. Ma stento a crederlo. La freccia, a Roma per i più è una sconosciuta.

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Ma i vecchi dove sono? PDF Print E-mail
Feb 12, 2008 at 12:00 AM
        Ogni volta che torno a Roma da un viaggio a New York, la mia città natale, mi viene a domandarmi, parafrasando la famosa canzone di Pete Seeger: "Dove sono andati tutti i vecchi" o, se vogliamo, gli infermi, gli handicappati, i non-vedenti? Non credo che la popolazione americana sia più malandata di quella italiana; se si toglie l'impatto della obesità, ormai un'afflizione gravissima che avrà un "peso" inevitabile sulla salute futua di molti cittadini statunitensi, verrebbe da pensare che il numero di persone con gravi disabilità dovrebbe essere più o meno uguale nei due paesi. Ma dove sono?

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I Vigili PDF Print E-mail
Jul 30, 2007 at 05:44 PM

Suonano al campanello di casa mia a Trastevere e una voce di donna mi annuncia che è arrivata una contravvenzione. Non è la postina, come a volte succede, ma una simpatica vigilessa in borghese la quale, mi spiega, per guadagnarsi qualche straordinario dopo il lavoro della mattina, consegna a mano, casa per casa, le multe che  i suoi colleghi fanno agli automobilisti colpevoli di qualche trasgressione.

 

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